La Trattoria da Iolanda

 

 

In data 17/7/1896 Ghiglione Francesco fu Angelo nato a Campomorone il 11/7/1864 e Mignanego Maria Rosa fu Giovanni nata a Campomorone il 17/7/1866 si sposarono nella Chiesa di Gallaneto in data 17/7/1896. In data 21/10/1896 comprano con atto notaio Luigi Poirè di Pontedecimo Vol. 103 Rep. 2378 da sig. Boccardo Ludovico, l’attuale trattoria con giardino e con sovrastanti tre piani per la somma di lire 5.000 di cui lire 3.000 di dote dalla famiglia Mignanego e lire 2.000 dalla famiglia Ghiglione, che erano cinque fratelli.
La dote di Maria Rosa a quei tempi era molto cospicua, perché la famiglia possedeva una trattoria da oltre 200 anni sulla sponda destra del torrente Verde e i fratelli che dovevano dividere i beni famigliari erano solamente due.
Ghiglione Francesco e Mignanego Maria Rosa hanno avuto 5 figli: Ghiglione Caterina nata a Campomorone nel 1897, Ghiglione Angelo nato a Campomorone nel 1898 combattente della 1° guerra mondiale,  Ghiglione Giovanni Pietro nato a Campomorone nel 1899 combattente 1° guerra mondiale e padre della Iolanda,  Ghiglione Geronima nata a Campomorone nel 1904 e Ghiglione Giovanni nato a Campomorone nel 1911. Nel 1934 le sorelle Caterina e Geronima si sono sposate, è stata assegnata la dote e si sono trasferite a vivere a Campomorone. Caterina e Geronima si trasferirono a Pontedecimo dove venne rilevata una trattoria prima del ponte sul torrente Ricco. I tre fratelli rimasti si sono divisi le proprietà nel 1953 e a Ghiglione Pietro è stata assegnata la trattoria con la moglie Barbieri Luigia di Pietralavezzara della famiglia dei Cicciotti (soprannome che derivava dal fatto che in famiglia erano piuttosto rotondi). I parenti della famiglia avevano una trattoria, detta “Dei Gioni”, appena passata la Chiesa di Pietralavezzara sulla sinistra, in cui, nel 1802, quando passò dalla Bocchetta, Napoleone Bonaparte si fermò a mangiare, finché la trattoria non fu chiusa nel 1970, si chiamava infatti “Tavola di Napoleone”. Alla morte del padre Pietro, Luigia e la figlia Ghiglione Iolanda, portarono avanti la trattoria. Alla morte della madre, Iolanda portò avanti la trattoria migliorandola nella conduzione. Alla sua morte avvenuta nel 2001, sono subentrati il figlio Maranini Silvano e la moglie Rosina. In data attuale (settembre 2023) sono 127 anni che esiste l’attività (da 4 generazioni) che continua a preparare piatti genovesi. Gli alberi nel giardino ormai prossimi alla morte per la malattia del castagno, sono stati piantati nel 1908, a monte del giardino esisteva fino al 1950 un campo da bocce che era un gioco molto praticato fino all’avvento dei biliardi.

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